Matteo Bonavolontà: Il nuovo orizzonte del calcio è questo dove sto lavorando, in Cina

Najing città, a centro chilometri da Shangai, centro sportivo ultra funzionale con quindici campi di erba naturale tutti dotati di strutture all’avanguardia e perfettamente funzionali; è questa la nuova sede di lavoro di Matteo Bonavolontà, l’ex portiere della Lazio giovanile e del Monterotondo, fondatore e pioniere del settore specifico riguardante la preparazione dei portieri.
Tutto è iniziato nel mese di settembre, Matteo Bonavolontà, dopo avere fondato e lavorato su questa nuova e specifica base per migliorare la prestazione dei portieri, cerca nuove sfide professionali, vuole crescere professionalmente e allora invia un curriculum personale alle federazioni calcistiche di più paesi. Chi per prima risponde molto interessata è la Federazione Calcistica della Cina. E da lì che è iniziata l’attività lavorativa di Matteo Bonavolontà nel paese del Dragone. Contratto di un anno, per ora, con ingaggio, benefit come autista e interprete compresi viaggi pagati per l’Italia secondo un accordo ben preciso e stipulato dalle parti. Professionalità e competenza di Matteo Bonavolontà hanno lasciato in segno nei responsabili della federazione cinese e così Bonavolontà è il preparatore dei portieri della nazionale cinese Under 15. “Il futuro del calcio è qui, non ho nessun dubbio – spiega Matteo Bonavolontà – in Cina hanno risorse adeguate alla loro voglia di crescita. Nel centro sportivo di Najing dove lavoro ci sono attrezzature perfette al lavoro da svolgere, l’efficienza degli impianti permette a chi lavora performance importanti. Io qui sto molto bene, mi trattano con grande rispetto e i cinesi hanno anche la grande prerogativa di ascoltare e di imparare con grande umiltà, prima base per crescere professionalmente. I ragazzi che sono con me hanno una grande voglia di imparare e si mettono a disposizione con grande spirito di sacrificio. Certo, comunicare con loro è ancora poco fluido, abbiamo un interprete che mi aiuta nella comunicazione mentre l’allenatore selezionatore è di nazionalità portoghese”. Saudade per casa? Gli affetti? Come vive Matteo Bonavolontà questa enorme distanza dall’Italia? “La passione per il mio lavoro è più forte di tutto. Qui per me c’è una grande occasione professionale per elevare gli standard personali. Sono ben soddisfatto delle condizioni di lavoro e questo è un altro incentivo positivo. Poi la Federazione Cinese mi ha comunque assicurato dei viaggi già programmati per tornare in Italia. A fine stagione con i dirigenti cinesi ci sederemo intorno ad un tavolo e parleremo del futuro. C’è un opzione per prolungare l’accordo di un altro anno. Vedremo le condizioni ma per ora l’anno del Dragone per me è molto positivo”.
di Sergio Toraldo

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